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F1: Wroom, Ferrari protagonista
di Fabiano Polimeni
In attesa di scendere in pista per inaugurare la nuova stagione, con la tre giorni di Valencia dal 1 febbraio prossimo, in casa Ferrari è il momento della tradizionale kermesse “Wroom” sulle nevi di Madonna di Campiglio. Dopo le giornate dedicate al rosso Ducati, ieri il team principal Stefano Domenicali ha comunicato la data della presentazione della vettura con la quale Alonso e Massa affronteranno il mondiale 2010, il 28 gennaio verrà svelata a Maranello ed in diretta sul sito web del Cavallino rampante la vettura che ha il codice di progetto 281, in attesa di conoscere la sigla “ufficiale”.
F1: Schumacher, torno per vincere
di Fabiano Polimeni
I rumors che si sono inseguiti da oltre un mese a questa parte, adesso sono giunti a conferma definitiva: il prossimo Mondiale di F1 vedrà in griglia Michael Schumacher, che vestirà la tuta della Mercedes. I dettagli contrattuali parlano di un accordo per tre anni, con il tedesco che ha subito dichiarato le sue aspettative: vincere, da subito. La carriera del pilota di Kerpen si era interrotta nel 2006, quando decise il ritiro, oggi “ho recuperato le forze che non avevo quando mi sono ritirato” ha dichiarato Schumacher. Il rientro del sette volte campione del Mondo, c’è da giurare che darà un forte impulso all’intero sistema F1 che, negli ultimi anni, aveva assistito ad un declino importante. Non resta che attendere i primi test in vista della prossima stagione per capire da quali basi di partenza si muoverà il neonato team Mercedes che, ricordiamolo, ha rilevato la Brawn GP ed avrà in Nico Rosberg il suo secondo pilota.
Pillole di Storia: Michael Schumacher
di Fabiano Polimeni
c’è chi corre perché ha denaro e sponsor, c’è invece chi è povero e deve attendere l’occasione giusta. Quando l’occasione si presenta sotto forma di un pilota che viene arrestato per rissa… allora proprio devi cogliere l’attimo visto che non capita facilmente. Se l’esordio, poi, è sul circuito più impegnativo dell’intero Mondiale… rischi di bruciarti subito se non dai buone impressioni. 1991, Spa Francorchamps, Belgio. Tra le prime file c’è una vettura verde, sponsor 7up – una sorta di Sprite della concorrenza – sarebbe la vettura di Bertrand Gachot. Un pilota medio, nulla di eccezionale, un pilota da Jordan. Non quel giorno a Spa. Infatti, Gachot è in cella per una rissa scatenata con un taxista, al suo posto c’è un giovane tedesco, dai natali in quel di Kerpen, vicino Spa anche se in Germania. Ha trascorso l’infanzia sui kart, solo perché i genitori gestivano un impianto, certamente non è ricco, anzi… Quel tizio sconosciuto, risponde al nome di Michael Schumacher, ovvero, per chi fosse stato sulla Luna negli ultimi 18 anni, il pilota più vincente dell’intera storia della Formula Uno. Schumacher correrà quella sola gara, nemmeno con troppa fortuna, con la Jordan: partenza sotto la pioggia, prima curva – il tornantino della Source – e giù verso l’Eau Rouge… purtroppo per il giovane Schumacher si rompe il cambio e la sua gara dura poche centinaia di metri.
Pillole di Storia: Ayrton Senna
di Fabiano Polimeni
Da Silva è un cognome che non dice nulla, praticamente sconosciuto a chiunque se si chiede di ricordare un pilota con quel cognome. Poi, dici Senna e tutti capiscono. La leggenda del brasiliano nasce già da questo aneddoto, figlio di Milton da Silva e di Neide Senna, Ayrton – per non passare nel dimenticatoio dei tanti connazionali con quel cognome – sceglie di portare il cognome della madre. Nasce in marzo, nel 1961 la storia di uno dei più grandi piloti dell’automobilismo moderno; sportivo che ha portato in giro per il mondo un intero popolo, quello brasiliano. Che non fosse uno come gli altri, lo si era capito da subito, sin dal primo test con una monoposto di F1 concesso da Frank Williams. Impressionò gli addetti ai lavori per velocità e precisione. Poi, l’esordio in quel 1984. E che esordio. Monaco, gran premio nel Principato.